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Premessa sulle SOA
Dal primo gennaio 2002 possono partecipare alle gare di appalto pubbliche dal valore superiore ai 150mila euro
solo le imprese in possesso della certificazione SOA, come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica
n. 34 del 25 gennaio 2000.
In Italia, sono 59 le Società Organismo di Attestazione che hanno lo scopo di dimostrare l'esistenza dei requisiti
di capacità tecnica, finanziaria e gestionale delle imprese ai fini del loro affidamento di lavori pubblici da parte
degli enti che indicono gare.
Le Soa, in questo ruolo, si sono sostituite al vecchio Albo Nazionale Costruttori nell'attestare la affidabilità e
l'efficienza delle imprese di costruzione affinché esse possano partecipare a gare pubbliche per l'affidamento di
appalti.
Questo ruolo di preminenza delle Soa nell'ambito del sistema degli appalti è sentito anche in Parlamento dove
tutte le disposizioni in tema di Soa e appalti sono prese allo scopo di incentivare e spingere le imprese a
conseguire l'attestazione che assolve per esse un ruolo di vero e proprio lascia passare per l'esecuzione di
lavori pubblici.
Indagine effettuata dall'Authority sulle SOA
Di recente l'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici ha diffuso un quadro generale di resoconto della attività
delle SOA e delle imprese attestate.
Il resoconto fa il quadro della situazione e fornisce le cifre e i numeri che consentono di valutare la situazione
attuale e di prevedere quella futura.
Riteniamo molto utile riportare di seguito le cifre e i numeri di questo resoconto che è indubbiamente coerente
con quanto abbiamo affermato fino ad ora relativamente al preminente ruolo che le SOA rivestono sul mercato
nonché alcune informazioni che sono utili ai fini della conoscenza di questo settore. Ci riserviamo inoltre di
elencare alla fine di questo dossier tutta la normativa emanata in tema di Soa sino ad oggi.
Secondo il citato quadro generale, oggi in Italia le Società di attestazione sono 59. Il maggior numero è
localizzato nel Lazio dove ne sono presenti 12. Segue la Campania con 10, la Lombardia con 8, il Veneto con 7
e la Sicilia con 5. In sei regioni, invece, non vi è ancora alcuna traccia. Per quanto riguarda invece le imprese
qualificate, il numero più sostanzioso si registra in Lombardia (1.910); seguono il Lazio (1.526), Campania
(1.486), Sicilia (1.421). Ultima la Valle d'Aosta con 87 imprese qualificate.
Dati sulle imprese attestate e da attestare
Le imprese attestate invece sono circa 13mila. Di queste circa l'8,8 (pari a 1140 imprese) hanno il certificato
SOA che attesta sia la loro capacità di progettazione che quella di costruzione.
Dai grafici diffusi dall'Authority inoltre emerge che la distribuzione delle imprese attestate nell'ambito del
territorio nazionale è piuttosto omogenea nel senso che vi è una sostanziale parità fra Nord e Sud. (le
percentuali di imprese attestate sono Nord 41,08%, Sud 38,67%, Centro 20,25%). Si ritiene comunque che
questo numero sia destinato a salire nei prossimi mesi.
In riferimento alle imprese che posseggono sia l'attestazione di progettazione che quella di costruzione (le 1140
imprese di cui sopra), si constata che questa da sola non sarà sicuramente sufficiente a determinare la capacità
di operare da general contractor, essendo comunque necessario dimostrare di saper gestire tale ruolo, nuovo
nel mercato italiano, nella realtà operativa.
E' da segnalare che con l'ottenimento dell'attestazione non terminano i doveri delle imprese che partecipano alle
gare; queste devono infatti dimostrare ad ogni gara i requisiti generalmente richiesti. Le imprese all'atto di
partecipazione all'appalto sono soggette alla verifica di cui all'articolo 2 del DPR 412/2000 per il quale non
possono partecipare alle gare le imprese che si trovano in stato di fallimento o in liquidazione coatta o
amministrazione controllata o di concordato preventivo o il cui titolare o direttore tecnico abbia subito una
condanna penale passata in giudicato.
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